Non ci caschiamo! Sabato 26 novembre manifestazione.

GLI INDIGNATI NON CI CASCANO

Manifestazione cittadina sabato 26 novembre ore 16.00

Dietro la caduta di Berlusconi e la nomina di Mario Monti a presidente del Consiglio si nasconde la stessa mano dei grandi potentati economici e finanziari. Il nuovo governo infatti è composto principalmente da banchieri, manager e finanzieri, nominati apposta per tutelare gli interessi dei poteri forti.

Non è un caso che sul carro tricolore del governo siano saliti tutti i partiti, i sindacati concertativi e le parti sociali, sempre pronti ad assecondare un sistema fatto di sfruttamento, disoccupazione, militarizzazione, perdita dei diritti, razzismo e nuove povertà.

Si sono affidate le sorti del Paese a chi da sempre occupa posti di comando in istituzioni internazionali e finanziarie, responsabili della crisi.

Il programma del nuovo governo è già stato scritto altrove, e prevede un attacco alle condizioni di vita e di lavoro dei ceti popolari mediante: riforma del sistema pensionistico, riduzioni salariali, licenziamenti e mobilità, precariato a vita, perdita dei diritti, taglio dei servizi sociali, liberalizzazioni e privatizzazioni, incrementi delle tasse per gli ultimi.

Per queste ragioni, non pagheremo la crisi dei padroni, i debiti dei finanzieri e non sosterremo questo governo dei banchieri indiciamo una

manifestazione cittadina

sabato 26 novembre dalle 16

Il corteo partirà dalla Gabella, passerà da via Roma transitando per la via Emilia, piazza del Monte, e si concluderà in piazza Prampolini.

Interverranno uno studente, un disoccupato ed esponenti del Coordinamento Indignati di Reggio Emilia.

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14 Responses to Non ci caschiamo! Sabato 26 novembre manifestazione.

  1. Carla says:

    Una bella manifestazione.
    Mi sento di ringraziare chi ha partecipato, e i tanti che anche per qualche minuto si sono fermati a guardare, ad ascoltare, si sono uniti al corteo o si sono aggiunti in piazza. La voglia di cambiamento c’è, la fiducia nei partiti e in chi vuole rappresentarci no. Che aspettiamo?

  2. metereologo says:

    alla fine splendeva il sole e la nebbia non c’era, alla faccia dei menagrami, dei seminatori di zizzania e di chi vuole i gran giurì.

  3. Polly says:

    non che ci voglia una cima a capire che in taluni casi l’unione fa la forza….
    poi se preferite trovarvi tra voi a fare i “quattro amici al bar” fate pure.
    nessuno vieta di fare manifestazioni…..ma perchè sminuire voi stessi la vostra iniziativa facendola il 26?
    poi nessuno a imposti divieti, fate ciò che meglio credete…per me, ripeto, peccate di scarsa intelligenza politica….
    non si tratta di pluralismo, ma di disgregazione….
    “L’indignazione dopotutto non può essere una bandiera o un logo di un gruppetto politico che giustamente vuole fare movimento a reggioemilia” e bravo franco….l’indignazione si mostra giorno per giorno.

  4. franci says:

    a quando un gran giurì di movimento per decidere quali iniziative possono essere fatte e quali no?
    ovviamente dovrà essere presieduto da casarini.

  5. winston smith says:

    si, va bene, lo ammettiamo: ci avete scoperto!
    noi del coordinamento indignati reggiani siamo dei perfidi sabotatori della lotta per l’acqua pubblica.
    è tutto iniziato così: un giorno siamo stati contattati da emmanuel goldstein in persona, che ha approfittato di un nostro momento di debolezza, e abbiamo iniziato a leggere “teoria e prassi del collettivismo oligarchico”. queste letture ci hanno traviato dal nostro essere bravi militanti del Grande Movimento per i Beni Comuni e abbiamo iniziato a sabotarlo dall’interno. abbiamo creato una struttura chiamata “Coordinamento degli Indignati” il cui scopi erano distrarre dalla Grande Lotta, inquinare le falde acquifere con droghe allucinogene e balcanizzare il movimento. ammetto di avere ricevuto soldi dall’Eurasia, di avere passato informazioni essenziali alla Massoneria e al Gruppo Bildemberg, di avere praticato abominevoli perversioni sessuali, avendo amplessi sotto la doccia e sprecando acqua in gran quantità. Si, noi siamo senza ombra di dubbio colpevoli, siamo le più abbiette creature mai apparse in una assemblea. Ma ora io sono guarito e sprizzo pure Amore verso il Grande Fratello e voglio essere un umile ingranaggio della Grande Lotta per i Beni Comuni.
    Viva le grandi manifestazioni unitarie!
    Viva il Grande Movimento!
    Lunga vita alla Grande Lotta!
    Abbasso il pluralismo! Morte alle divergenze! Viva il centralismo democratico!
    Con i Maestri Vinceremo!

  6. polly says:

    oncordo con chi ha commentato precedentemente….questa scelta mi sembra poco “intelligente”: disperdere le forze che, a mio parere, dovrebbero essere tutte canalizzate al corteo di Roma (dato che la battaglia dei referendum l’abbiamo combattuta per mesi…ed ancora va avanti)…per un coreto cittadino che per forza di cose risulterà notevolmente ridotto, visto che molti sarano appunto a Roma…
    non lo trovate controproducente?io la vedo come togliere forza alla parte del movimento per l’acqua reggiano e inoltre distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica della città su quella manifestazione….e poi non c’è da indignarsi in primis per un risultato del referendum che non è stato rispettato e con questo governo lo sarà ancora meno??visto che i “tecnici” pensano proprio ad una liberalizzazione del mercato?

  7. agigulfo de'mazzanti says:

    ma scusate, dove sarebbe il problema?
    ricapitoliamo: a roma c’è una manifestazione per l’acqua pubblica e il rispetto del risultato del referendum. ottimo, condivisibile. detto ciò ci sono anche altri temi importanti, temi che comprendono anche la difesa dei beni comuni. uno di questi temi è l’opposizione sociale al governo monti. dato che non si possono aspettare tempi lunghi prima di convocare manifestazioni contro questo governo è evidente che sia stata convocata per la prima data utile, il 26.
    ma forse a qualcuno rode il non poter dettare l’agenda di movimento…
    dobbiamo sconsigliare qualsiasi manifestazione in italia per il 26 perchè tutti DEVONO andare a roma (e se io non potessi andare a roma? e se non mi interessassero le mobilitazioni nazionali concentrate in una sola città?)? non vi pare una concenzione un pochino autoritaria e centralistica della politica?

  8. mario asti says:

    cari OCCUPAI,
    ma perchèèèèèèèèèèèèèèè lo stesso giorno della manifestazione a Roma per denunciare l’ignorato Referendum di Giugno???

    una volta che c’è un tema concreto evidente lampante trasversale.
    dai su, tutti a roma!!!
    Davide M ha proprio ragione

  9. Rita says:

    A me dispiace, e sconcerta un po’ sentire parole come “scorretto” e “poco utile” associate a una iniziativa a livello locale, che vuole coinvolgere tutti.
    La situazione è identica a quella del 15 ottobre. Una manifestazione non nega l’altra, ma vuole rafforzarla. I pullman saranno ugualmente riempiti da coloro che già hanno deciso di andare a Roma, che si faccia o no qualcosa a Reggio.
    E’ triste pensare che una manifestazione locale possa spaventare a tal punto da metterla in contrapposizione a quella nazionale. Tanto più che l’iniziativa di Reggio vuole essere aperta al contributo di tutti.
    Quindi se io decido di mostrare la mia indignazione in piazza a Reggio, non significa che non sia d’accordo con chi decide di mostrarla a Roma.
    Ci vediamo in piazza.

  10. A come anrkiko says:

    Da oggi potete anche cominciare a chiamarvi indignados anarchici reggiani….ma che senso ha chiamare a mobilitazione il 26 con la manifestazione a Roma…….
    Mah???????????????
    Solo chi non crede che il referendum sia stato qualcosa di grandioso può pensare di fare una manifestazione(anche se condivisibile) nello stesso giorno del 26 a Roma.
    passo e chiudo….che rabbia!!!

  11. Franco says:

    Io concordo con Denis e Davide M.
    Non è meglio un’altra data? L’indignazione dopotutto non può essere una bandiera o un logo di un gruppetto politico che giustamente vuole fare movimento a reggioemilia. Gli indignati spagnoli, il movimento di piazza Zuccotti a Wall Street, sono esperienze che rilanciano un modo diverso di intendere le nostre vite, dopotutto. Si scagliano contro gli speculatori della finanza, e contro il modello neo-liberista, e la sua fame pantagruelica. Il Referendum di giugno non è stato forse il primo accenno di indignazione in italia? Secondo me è una grossa mancanza di rispetto verso i comitati dell’acqua e verso tutte quelle persone che il referendum l’hanno vinto. Ed è anche miope… di indignato apparte il nome non può avere molto se esclude da sè le esperienze di lotta e indignazione reale di questo paese. La battaglia sull’acqua tra le prime.
    iIo lavoro e non potrò andare a Roma, ma onestamente non mi sentirei neppure di venire al corteo in questi modo.
    Non voglio assolutamente essere offensivo, sono solo franco.

    Ciao

  12. gianluca says:

    Mi sembra molto inopportuna fare una manifestazione a reggio il 26, dal momento che il “forum per l’acqua” ha indetto da mesi la manifestazione nazionale a roma….e quando si va a roma i numeri contano e gli autobus vanno riempiti. Il referendum come dice Melli ha spaventato le governance della finanza, non per niente nella manovra agostana ci sono gli articoli 4&5 costruiti ad arte per eludere il risultato referendario…….
    Miei cari indignados Reggiani sarebbe buono spostare la data…spostare, non cancellare anche perchè è giusto esprimere alla cittadinanza che Monti è il salvatore delle banche e dello spread, dell’euro e dei poteri BCE/FMI contro la volotà popolare. Ed è proprio per questo che la manifestazione va spostata e dovete prendere il l’autobus con noi(dico noi perchè io vado a Roma)….. SVEGLIA/SVEGLIA/SVEGLIA, la battaglia dell’acqua è di tutti e da tutti va combattuta!!!!!!

  13. denis melli says:

    Ragazzi, ma il 26 la manifestazione in difesa della vittoria del risultato referendario è una battaglia per la difesa dei beni comuni e per la democrazia.
    il referendum di giugno ha terrorizzato la finanza, ed è per questo che non vogliono prendere in considerazione la volontà di 27 milioni di persone.
    Non vi sembre poco utile un corteo in città quando il comitato acqua stà lavorando per portare gente a Roma, tralaltro neanche citate la questione acqua nell’appello. la campagna referendaria a mio avviso è un esempio da tenere su come unire le persone contro il sistema speculativo.
    cercate se riuscite di cambiare data, sarebbe scorretto se no.
    ciao
    denis, un indignato che ha votato il referendum e lo vuole rispettato

  14. Davide M says:

    va bene, ogni assemblea è “sovrana”
    va bene, le mobilitazioni devono essere organizzate ovunque
    va bene, che bisogna organizzare anche a livello locale dei momenti di confronto per chi non potra’ andare a Roma

    ..ma non vi sembra di aver sbagliato i tempi? il 26 a Roma c’è la manifestazione nazionale del forum per l’acqua. si stanno impegnando tantissimo per portare gente anche da Reggio Emilia.

    non e’ proprio possibile valutare di non sgambettarsi tra le poche persone attive su reggio emilia? una telefonata.. una mail.. o una comunicazione del tipo “che ne dite se facciamo qualcosa anche a reggio per chi non può andare a Roma”.

    o addirittura farla per dire il giorno dopo !

    i motivi ci sono tutti, per protestare contro questo o qualsiasi altro governo del passato– ma è davvero fuori dal mondo collaborare ed essere trasversali?

    almeno menzionate anche la mobilitazione romana.. e i pullmann da reggio….

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